domenica 3 maggio 2009

L'angolo degli Autori: Francesco Balestri su Runway


Salve a tutti. Apriamo la rassegna dei contributi inviati dai lettori di Articol@ndo.

Francesco Balestri, creatore del blog Runway - All around fashion, e autore di un articolo sul genere letterario degli anni '90, il Chick Lit.




Chick Lit


Salve a tutti, stavolta sono qua per parlare di un genere letterario nato negli anni ’90, che sta avendo un grande successo all’estero e anche in italia in voga negli ultimi anni. Sto parlando del genere “chick lit”.

Il nome è l’abbreviazione di “Chicken literature” ossia la letteratura delle pollastrelle (o gallinelle), e le sue caratteristiche sono una narrazione umoristica e irriverente che tende a mettere in ridicolo alcuni aspetti della vita lavorativa e sessuale delle protagoniste (tra i venti e i quarant’anni), che spesso fanno parte di un mondo patinato e lavorano nell’editoria, nella moda, nella pubblicità o la finanza.

Pur essendo molto simili ai romanzi rosa hanno ben poco a che vedere con le situazioni svenevoli narrate al loro interno, i chick lit book tendono spesso a raccontare situazioni assurde e divertenti.

I capo stipiti di questo genere letterario risalgono ai romanzi di Jane Austen, incentrati anch’essi sulle vicende di un’eroina alle prese con balli in società, pretendenti che chiedono la sua mano, biglietti d’amore scritti nel cuore della notte, e immancabili batticuore.



Il diario di Bridget Jones” di Helen Fieldin e “Sex and the city” sono quelli che hanno dato il via al grande successo di questo genere. Inizialmente usciti su delle riviste di settore come romanzi d’appendice e pubblicati successivamente in versione integrale a grande richiesta di un pubblico che erano riusciti a crearsi. Entrambi hanno ispirato adattamenti cinematografici di successo anche per la partecipazione di attrici del calibro di Sarah Jessica Parker e Renè Zellweger.




I romanzi di maggior successo da aggiungere a quelli già citati si può aggiungere la fortunata serie di “I love shopping” di Sophie Kinsella, “Il diavolo veste Prada” di Lauren Waisberger e “Lipstick Jungle” di Candace Bushnell.

Fra le s

crittrici italiane che vengono talvolta paragonate a Kinsella e Fielding si possono citare Alessandra Casella con “Un anno di gloria”, Stefania Bertola con “Aspirapolvere di stelle” o l'attrice Geppi Cucciari, con il romanzo d'esordio “Meglio donna che male accompagnata”.



Per chi pensa poi che il Chick lit sia solo al femminile si sbaglia! Esistono infatti anche scrittori maschi che scrivono tale genere tra cui Ben Elton (“Popcorn”), Mike Gayle (“Avviso di chiamata”, “Crisi di compleanno”, “C’era anche Jo?”, “Lui e lei”, “La mattina dopo”, “Mister Dammitempo”e Nick Hornby (“Febbre a 90°”, “Alta Fedeltà”, “Un ragazzo”, “Come diventare buoni”.


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